Bergamo In Autunno Panorama Parco Dei Colli

Bergamo in Autunno: foliage, passeggiate sui Colli e luoghi da scoprire

Scritto da: Mirco Cavagnera

14 Ottobre 2026

Bergamo in autunno cambia ritmo. Le giornate si accorciano, i boschi che circondano CittΓ  Alta passano dal verde al giallo e al ruggine dei castagni, e nelle mattine piΓΉ fredde la nebbia sale dalla pianura fino a lambire le Mura veneziane.

Capita allora di affacciarsi da Colle Aperto e vedere la cittΓ  bassa scomparire sotto uno strato bianco, mentre torri e campanili restano sospesi alla luce del primo sole.

È la stagione in cui la visita urbana si intreccia con i sentieri del Parco dei Colli, che iniziano letteralmente alle porte del centro storico.

Cosa fare a Bergamo in autunno?

L’autunno a Bergamo non chiede un programma diverso da quello del resto dell’anno, ma offre occasioni che esistono solo in questi mesi: la luce piΓΉ bassa che scalda la pietra delle Mura, i colori dei colli visibili da quasi ogni belvedere, gli appuntamenti culturali che riempiono ottobre e novembre.

Per chi sta valutando quale cittΓ  visitare in autunno, il vantaggio di Bergamo Γ¨ la vicinanza tra centro storico e campagna: in pochi minuti si passa da una piazza medievale a un sentiero nel bosco.

Ecco alcune esperienze che danno senso a una visita in questa stagione:

  • percorrere le Mura veneziane nel tardo pomeriggio, quando il sole tramonta presto e la pianura si colora di arancio;
  • tenere d’occhio le prossime Giornate FAI d’Autunno, per scoprire luoghi storici normalmente poco accessibili;
  • assistere al festival Donizetti Opera, che nel 2026 si svolge dal 13 al 29 novembre tra il Teatro Donizetti e il Teatro Sociale;
  • Assistere ad almeno una data del 34Β° Festival Organistico Internazionale CittΓ  di Bergamo in programma dal 18 al 23 Ottobre 2026
  • assaggiare i piatti della tradizione bergamasca, come casoncelli e polenta, che in questa stagione accompagnano funghi, selvaggina e castagne;
  • alternare una mattinata nei musei di CittΓ  Alta a una camminata pomeridiana sui Colli.
Parco dei Colli di Bergamo in autunno, con alberi dai colori dorati e foglie cadute sul prato.

Bergamo in ottobre

Bergamo in ottobre Γ¨ il momento in cui i primi colori compaiono sui versanti dei Colli e le temperature restano spesso adatte a camminare senza fretta. È anche il periodo delle Giornate FAI d’Autunno, le cui date e aperture cambiano di anno in anno e vanno verificate sul sito ufficiale. Le giornate sono ancora abbastanza lunghe da permettere di combinare, nello stesso giorno, la visita di CittΓ  Alta e una passeggiata breve nei dintorni.

Bergamo a novembre

Bergamo a novembre ha un carattere più raccolto. La nebbia del mattino diventa più frequente, il buio arriva presto e la vita culturale si sposta nei teatri: il festival Donizetti Opera chiude il 29 novembre, giorno della nascita del compositore. È il mese adatto a chi ama le atmosfere silenziose dei vicoli di Città Alta e accetta di pianificare le escursioni nelle ore centrali, quando la luce è migliore.

Bergamo In Autunno al Tramonto

Dove vedere il foliage a Bergamo?

Per capire dove vedere il foliage a Bergamo conviene guardare la cittΓ  dall’alto e dai suoi margini. CittΓ  Alta Γ¨ circondata su tre lati dai Colli, e quasi ogni bastione, scalinata o terrazza offre uno scorcio sui boschi che cambiano colore.

Bergamo alta in autunno si legge proprio in questo dialogo tra pietra e vegetazione: muri a secco, giardini privati che sporgono dai cortili, orti terrazzati e filari di alberi lungo le strade storiche.

Le Mura veneziane e i giardini di CittΓ  Alta

Le Mura veneziane, patrimonio UNESCO dal 2017, sono il primo punto di osservazione. Il viale alberato che le percorre segue il perimetro della cittΓ  e alterna affacci sulla pianura e sui Colli, con i colori degli alberi in primo piano e le Prealpi sullo sfondo nelle giornate limpide.

All’interno delle Mura, i giardini di Palazzo Moroni, il piΓΉ grande giardino privato di CittΓ  Alta oggi gestito dal FAI, mostrano come la vegetazione si integri con l’architettura del centro storico.

Mura Venete a Bergamo

L’Orto Botanico “Lorenzo Rota” e la Scaletta di Colle Aperto

L’Orto Botanico “Lorenzo Rota” occupa il Baluardo di Castagneta, un antico avamposto difensivo delle Mura. Si raggiunge soltanto a piedi salendo la Scaletta di Colle Aperto, e su una superficie di circa 3.000 metri quadrati ospita oltre mille specie vegetali.

In autunno, sino al 30 Novembre, Γ¨ un buon luogo per osservare da vicino la trasformazione delle piante e, allo stesso tempo, guardare verso le Prealpi bergamasche da una posizione rialzata.

Il colle di San Vigilio

San Vigilio Γ¨ la sommitΓ  che domina CittΓ  Alta e si raggiunge in tuk tuk o con la funicolare in partenza da Colle Aperto, inaugurata nel 1912 proprio per avvicinare i bergamaschi ai Colli.

Dall’area del castello lo sguardo spazia sulla Valle d’Astino, sulla cresta dei Colli e sulla cittΓ . È uno dei punti migliori per osservare l’insieme del paesaggio autunnale senza allontanarsi dal centro.

San Vigilio Da Bergamo in autunno

Le scalette e Borgo Canale

Le scalette sono stradine selciate e gradinate che collegano la cittΓ  ai Colli, nate per chi saliva e scendeva ogni giorno con i prodotti della terra. Percorrendole, ad esempio tra Borgo Canale e San Vigilio, si cammina tra muretti, orti e giardini da cui sporgono rampicanti e alberi da frutto.

In autunno le foglie si accumulano sui gradini e i giardini diventano macchie di rosso e giallo tra le case: un modo per vedere la Bergamo autunnale da una prospettiva domestica, lontana dalle piazze principali.

Dove vedere il foliage nei dintorni di Bergamo?

Oltre le Mura inizia il Parco dei Colli di Bergamo, un’area protetta di circa 47 chilometri quadrati in gran parte coperta da boschi, che comprende parte del territorio cittadino e diversi comuni vicini.

Qui il foliage non Γ¨ un fondale da osservare a distanza, ma un paesaggio da attraversare, fatto di castagneti, prati, vigneti e campi coltivati.

Astino in autunno: la Valle della BiodiversitΓ 

Astino in autunno Γ¨ probabilmente il luogo che meglio racconta il legame tra la cittΓ  e la campagna. La valle, estesa per circa 58 ettari tra il Bosco dell’Allegrezza e il colle della Benaglia, Γ¨ dominata dal complesso dell’ex monastero fondato dai monaci vallombrosani nel XII secolo.

Intorno, i campi recuperati alla coltivazione tradizionale e la sezione di Astino dell’Orto Botanico, la Valle della BiodiversitΓ , mostrano filari, frutteti e orti che in questa stagione virano verso i toni del bruno e dell’oro.

Il paesaggio di Astino ha ricevuto nel 2021 il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Il monastero Γ¨ aperto alle visite principalmente nel fine settimana: conviene verificare gli orari prima di andare.

Sentiero da Bergamo verso il Monastero Astino

I castagneti della Madonna della Castagna

Nella parte nord-occidentale dei Colli, ancora nel comune di Bergamo, il santuario della Madonna della Castagna si appoggia alle prime balze del colle. Alle sue spalle si estende un fitto castagneto, che con ogni probabilitΓ  ha contribuito al nome dell’edificio.

Il bosco circostante, dove il castagno Γ¨ ancora molto presente, Γ¨ uno dei luoghi in cui l’autunno si percepisce con piΓΉ chiarezza: ricci aperti lungo i bordi del sentiero, foglie che coprono il fondo e scorci verso la piana coltivata in direzione della Val Brembana.

Tra i castagni, nelle mattine umide di fine ottobre, l’unico rumore Γ¨ quello delle foglie che cedono sotto le scarpe.

La Valle del Giongo, tra Monte Bastia e Monte Giacoma

Nel settore nord-occidentale del Parco, nel comune di Villa d’AlmΓ¨, precisamente in localitΓ  Bruntino, la Valle del Giongo Γ¨ considerata una delle aree naturali piΓΉ pregiate dei Colli.

La valle prende il nome dal torrente Giongo (lungo circa 4 km), che nasce alle pendici del Canto Alto e attraversa i comuni di VillΓ  D’almΓ¨, Sorisole e Sedrina prima di gettarsi nel fiume Brembo.

I boschi di latifoglie che ricoprono i versanti di Monte Bastia e Monte Giacoma, intervallati da prati e da piccoli nuclei rurali, offrono un foliage meno conosciuto rispetto a quello dei luoghi piΓΉ vicini al centro.

Chi desidera allargare lo sguardo alla bergamasca in autunno trova nelle valli Brembana e Seriana paesaggi simili su scala piΓΉ ampia. Restare sui Colli, perΓ², permette di vivere l’autunno a Bergamo e provincia senza lunghi spostamenti, tornando in cittΓ  per l’ora di cena.
Foglie d'acero dalle tonalitΓ  arancioni e dorate illuminate dalla luce autunnale

Quali sono le piΓΉ belle passeggiate autunnali nei dintorni di Bergamo?

Le passeggiate autunnali a Bergamo hanno un vantaggio pratico: molte partono dalla cittΓ  o sono raggiungibili con i mezzi pubblici urbani.

I dati riportati di seguito provengono dalla guida “Il Parco dei Colli di Bergamo. Percorsi a piedi e in bicicletta” di Albano Marcarini (Lyasis Edizioni, 2023) e dalla scheda del CAI Bergamo per il Sentiero dei Vasi.

Prima di partire Γ¨ sempre utile verificare le condizioni dei sentieri, soprattutto dopo giornate di pioggia, quando foglie e fango rendono scivolosi i tratti in pendenza.

Il Sentiero dei Vasi

Il Sentiero dei Vasi segue il tracciato di un antico acquedotto che riforniva la cittΓ . I “vasi” sono le vasche di decantazione delle acque costruite lungo il percorso.

È un itinerario quasi pianeggiante che si sviluppa nel bosco, ideale per una camminata breve anche nelle giornate di novembre, quando la luce dura poco.

Secondo la scheda del CAI Bergamo, il percorso presenta queste caratteristiche:

  • partenza: via Castagneta 8/G, a Bergamo;
  • lunghezza: 6 km tra andata e ritorno, con un dislivello di 156 metri;
  • tempo indicativo: circa un’ora per l’andata e un’ora per il ritorno;
  • fondo: asfalto, terra compatta ed erba, con alcuni tratti a gradini;
  • difficoltΓ : classificazione AT, con pendenze massime del 5%.
Interno Acquedotto Sentiero dei Vasi

Interno Acquedotto Sentiero dei Vasi

Astino e il periplo del Monte Gussa

Questo anello parte dall’ex monastero di Astino, raggiungibile in autobus con la linea 10 di ATB, e gira attorno al Monte Gussa passando per la chiesa della Madonna del Bosco, il Castello Presati e la localitΓ  di Mozzo.

La guida indica una lunghezza di 6,5 km, un dislivello di 110 metri e un tempo di circa un’ora e cinquanta minuti, con l’86% del percorso su sentiero o strade campestri.

L’interesse autunnale sta nel contrasto tra i campi aperti della conca di Astino e il bosco che riveste i fianchi del Gussa, attraversato da una rete di sentieri segnalati dal Parco.

L’anello della Maresana

La Maresana Γ¨ da generazioni il luogo delle scampagnate fuori porta dei bergamaschi, con i suoi prati, la chiesa di San Marco risalente al 1619 e i castagneti che salgono verso il Monte Canto.

L’anello proposto dalla guida parte proprio dai prati della Maresana, raggiungibili in auto dalla strada di Pontesecco, e tocca la Croce dei Morti e il Colle di Ranica.

I dati principali dell’itinerario sono:

  • lunghezza: 6,5 km ad anello;
  • dislivello: 190 metri;
  • tempo indicativo: circa 2 ore e 40 minuti;
  • fondo: sentieri e strade carrabili sterrate, seguendo i segnavia CAI 402, 401, 606 e 533.
Panorama da Canto Alto Bergamo

Il Canto Alto in autunno

Il Canto Alto in autunno Γ¨ la meta piΓΉ impegnativa tra quelle proposte. Con i suoi 1.146 metri Γ¨ il punto piΓΉ alto del Parco dei Colli e dalla vetta, segnata da una grande croce metallica, una tavola d’orientamento aiuta a riconoscere le cime delle Orobie, mentre verso sud si apre la vista su CittΓ  Alta e sulla pianura. Nelle giornate limpide di fine ottobre, quando l’aria Γ¨ piΓΉ tersa, il profilo delle montagne appare netto sopra i boschi giΓ  colorati.

La guida descrive due salite principali:

  • da Sorisole, lungo il sentiero CAI 220: 4,1 km di sola andata, 670 metri di dislivello, circa 2 ore;
  • da Monterosso, quartiere di Bergamo, lungo i sentieri CAI 533 e 302: la guida riporta 770 metri di dislivello; verificare sulla cartografia il tracciato, la lunghezza complessiva e i tempi prima di partire;
  • ritorno lungo lo stesso percorso oppure, in alternativa, combinando i due itinerari.

La stessa guida sconsiglia l’escursione in caso di forti gelate o nebbia, condizioni frequenti nel tardo autunno. Servono calzature da escursionismo e un minimo di allenamento.

Le Giornate FAI d’Autunno a Bergamo: un’occasione per scoprire luoghi insoliti

Le Giornate FAI d’Autunno sono il weekend in cui il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, apre in tutta Italia luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti, con visite accompagnate dai volontari e un contributo libero a sostegno della Fondazione.

Per chi programma le giornate FAI d’autunno a Bergamo, l’interesse sta proprio nella possibilitΓ  di entrare in edifici che durante il resto dell’anno si vedono solo dall’esterno.

L’edizione 2026, la quindicesima, si Γ¨ svolta sabato 10 e domenica 11 ottobre con circa 700 aperture in 350 cittΓ . A Bergamo Γ¨ stato aperto il Seminario Vescovile Giovanni XXIII, un grande complesso architettonico moderno che si affaccia su CittΓ  Alta.

Nelle edizioni precedenti, tra i luoghi visitabili in cittΓ  e in provincia figuravano Palazzo Moroni in CittΓ  Alta, il Castello di Valverde e il Mulino Maurizio Gervasoni a Roncobello.

Per partecipare alle prossime edizioni, alcune indicazioni pratiche:

  • le date e l’elenco dei luoghi vengono pubblicati sul sito ufficiale delle Giornate FAI nelle settimane precedenti l’evento;
  • per alcune aperture Γ¨ prevista la prenotazione, mentre per altre l’accesso avviene in coda fino a esaurimento dei posti;
  • gli iscritti al FAI possono contare su accessi prioritari e su visite dedicate;
  • le aperture sono legate alla singola edizione: un luogo visitabile in un anno non Γ¨ garantito in quello successivo.
Tour In Tuk Tuk A Bergamo

Tour In Tuk Tuk A Bergamo

Alla scoperta di Bergamo in autunno con un Tuk Tuk

Chi visita Bergamo per la prima volta in questa stagione puΓ² trovare utile una panoramica della cittΓ  prima di scegliere dove camminare. I tour di Bergamo By Tuk Tuk percorrono a bordo di un’Ape Calessino le strade di CittΓ  Alta e CittΓ  Bassa, e alcuni itinerari mettono in relazione diretta la cittΓ  con il paesaggio dei Colli.

Il tour delle Mura venete segue il perimetro delle fortificazioni fino a San Vigilio, mentre quello dedicato ai Colli di Bergamo e alla Valle di Astino attraversa antiche vie delimitate da antichi muretti costruiti a secco fino al monastero, per poi rientrare in CittΓ  Alta, in Piazza Vecchia.

In autunno questi percorsi permettono di osservare in poco tempo come cambiano i colori attorno alle Mura e nella conca di Astino, e di individuare i luoghi in cui tornare con calma, magari a piedi nei giorni successivi. Esiste anche un tour al tramonto che sale verso la sommitΓ  di CittΓ  Alta, adatto a chi vuole vedere la cittΓ  nel momento in cui la luce si fa piΓΉ calda.

Verso sera, quando i lampioni si accendono lungo le Mura e i Colli diventano una sagoma scura contro il cielo, Bergamo in autunno mostra il suo volto piΓΉ quieto, quello che resta nella memoria anche dopo la partenza.

Le temperature scendono e noi ci scaldiamo con qualche articolo

Itinerari, esperienze e un’anima bergamasca: questa Γ¨ la Bergamo che ti racconteremo!