Porte Di Bergamo Alta Porta San Giacomo

Le porte di Bergamo Alta: alla scoperta dei quattro ingressi della cittΓ 

13 Luglio 2026

Chi arriva a Bergamo Alta per la prima volta si trova davanti a un sistema difensivo pressochΓ© intatto: le Mura Veneziane, patrimonio UNESCO dal 2017, racchiudono la cittΓ  vecchia per circa sei chilometri e vi si accede attraverso le porte di Bergamo alta, i quattro varchi monumentali voluti dalla Serenissima nel Cinquecento.

Sant’Agostino, San Giacomo, Sant’Alessandro e San Lorenzo non sono soltanto punti di passaggio: raccontano quasi cinque secoli di storia, dalle guerre di confine con il ducato di Milano fino all’arrivo di Garibaldi.

Basta fermarsi sotto uno di questi archi di pietra, con il rumore della cittΓ  bassa che resta all’improvviso alle spalle, per capire perchΓ© i bergamaschi le considerano ancora oggi la vera soglia di ingresso alla loro cittΓ . In questa guida si scoprono le 4 porte di Bergamo alta, la quinta porta segreta e le curiositΓ  che ancora oggi animano le vie di CittΓ  Alta.

Quali sono le 4 porte di Bergamo alta?

Le porte di Bergamo alta nascono da una necessitΓ  strategica precisa. Nel 1561 la Repubblica di Venezia decise di trasformare Bergamo, cittΓ  di confine con il milanese passato sotto il dominio spagnolo dopo la pace di Cateau-CambrΓ©sis, in una fortezza bastionata. Il progetto fu avviato sotto la direzione del marchese Sforza Pallavicino e coinvolse diversi ingegneri militari della Repubblica di Venezia, tra cui viene tradizionalmente ricordato anche Bonaiuto Lorini.

Le quattro porte di CittΓ  Alta furono inserite lungo le principali direttrici stradali che collegavano la cittΓ  a Milano, a Venezia e alle valli, e ciascuna apparteneva a un preciso tratto di bastioni, diventando parte integrante di un unico sistema difensivo e non un semplice varco isolato.

Ognuna delle quattro porte di Bergamo alta ha una storia e un carattere distinti, legati alla direzione verso cui si affaccia e al ruolo avuto nei secoli:

  • Porta Sant’Agostino, rivolta a est: era la via d’accesso principale per chi arrivava da Venezia e dal Borgo Pignolo, oggi sede del Museo Mura di Bergamo.
  • Porta San Giacomo, rivolta a sud: unica interamente rivestita in marmo bianco rosato di Zandobbio, oggi accesso esclusivamente pedonale.
  • Porta Sant’Alessandro, rivolta a ovest: la piΓΉ protetta dalle cannoniere del bastione omonimo, dalla facciata piΓΉ sobria e rustica.
  • Porta San Lorenzo, o Porta Garibaldi, rivolta a nord: la piΓΉ piccola e la prima costruita, chiusa per oltre vent’anni per motivi difensivi e poi riaperta su richiesta degli abitanti della Val Brembana.

Un unico sistema difensivo

Le quattro porte furono progettate quasi in contemporanea, tra il 1562 e il 1563, probabilmente da un’unica mano, e ciascuna venne collocata in corrispondenza di un baluardo specifico: San Giacomo accanto all’omonimo baluardo, Sant’Alessandro protetta dalle cannoniere del proprio bastione, Sant’Agostino legata alla tenaglia difensiva che porta lo stesso nome.

Questo significa che nessuna porta puΓ² essere davvero compresa se osservata isolatamente: ognuna era pensata come parte di un tratto fortificato piΓΉ ampio, con il quale condivideva la funzione di controllo del territorio circostante.

Insieme, le quattro porte scandivano un tempo anche gli orari di apertura della cittΓ : ogni sera, fino alla metΓ  del Novecento, il suono del Campanone segnava la chiusura dei varchi, isolando CittΓ  Alta dal resto del territorio.

Porta San Giacomo

Porta San Giacomo

Dove si trovano le porte di CittΓ  Alta e come raggiungerle

Le porte di Bergamo alta sono distribuite lungo l’intero perimetro delle Mura Veneziane, ciascuna orientata verso un punto cardinale diverso. Porta Sant’Agostino si trova sul lato est, Porta San Giacomo sul lato sud, Porta Sant’Alessandro sul lato ovest e Porta San Lorenzo sul lato nord, verso le valli.

Questa disposizione permette di raggiungere CittΓ  Alta da piΓΉ direzioni, a seconda del punto di partenza in cittΓ  bassa.

Per chi arriva dal centro storico o dalla stazione, le opzioni per raggiungere le porte sono diverse e possono anche essere combinate nella stessa giornata:

  • A piedi: da Porta Nuova, in cittΓ  bassa, si sale verso Porta Sant’Agostino o Porta San Giacomo in circa venti minuti di cammino.
  • Con la funicolare: la funicolare di CittΓ  Alta collega piazzale Guglielmo Marconi, in cittΓ  bassa, a CittΓ  Alta in pochi minuti, con arrivo nei pressi di Porta Sant’Agostino.
  • In autobus: le linee urbane collegano la cittΓ  bassa a piΓΉ punti delle mura, con fermate vicine a Porta Sant’Agostino e a Porta San Lorenzo.

Chi preferisce evitare l’intero percorso a piedi puΓ² scegliere anche un Tour in Tuk Tuk, che consente di raggiungere e osservare le principali porte di Bergamo Alta seguendo un itinerario guidato tra le Mura Veneziane e gli altri luoghi simbolo della cittΓ .

Qualunque sia il mezzo scelto, il tratto a piedi resta comunque necessario per attraversare fisicamente ciascuna porta e osservarne da vicino i dettagli architettonici, spesso invisibili da lontano. Vale la pena ricordare che Porta San Giacomo, a differenza delle altre tre, Γ¨ oggi accessibile solo ai pedoni: chi si sposta in auto o in autobus dovrΓ  quindi passare da una delle altre porte e raggiungerla successivamente a piedi lungo il camminamento delle mura.

Porta Sant'Agostino

Porta Sant’Agostino

Itinerario per visitare tutte le porte di Bergamo alta in una passeggiata

Un percorso a piedi lungo le Mura Veneziane permette di toccare tutte e quattro le porte in un’unica passeggiata, alternando scorci sulla pianura, angoli di storia e architetture del Cinquecento. Un ordine che segue il perimetro delle mura, senza tornare piΓΉ volte sui propri passi, parte da Porta Sant’Agostino e prosegue in senso orario verso San Giacomo, Sant’Alessandro e infine San Lorenzo.

Porta Sant’Agostino, il cuore museale delle mura

È il punto di partenza naturale per chi arriva dalla città bassa: qui, dal settembre 2024, ha sede il Museo Mura di Bergamo, allestito nelle sale superiori della porta, con una sala immersiva dedicata alla costruzione della fortezza.

Di fronte alla porta si trova la fontana cinquecentesca voluta dai rettori veneti Longo e Memo, mentre pochi passi piΓΉ avanti, lungo la via della Noca, si raggiunge l’Accademia Carrara, una delle pinacoteche piΓΉ importanti d’Italia.

Porta San Giacomo, la porta di marmo

Proseguendo lungo il cammino di ronda si arriva a Porta San Giacomo, la piΓΉ scenografica delle quattro, riconoscibile dal marmo bianco rosato di Zandobbio che ne riveste l’intera facciata. Il viadotto d’accesso, sorretto da nove pilastri, regala uno dei panorami piΓΉ ampi sulla pianura bergamasca: capita di fermarsi qualche minuto in piΓΉ solo per guardare la luce cambiare sulle colline.

Nei pressi della porta si trova anche un orto sociale gestito da una cooperativa locale, un piccolo angolo verde incastonato tra i bastioni.

Porta Sant’Alessandro, verso i Colli

Da Porta San Giacomo il percorso lungo le mura conduce a Porta Sant’Alessandro, sul lato ovest, dalla facciata piΓΉ sobria rispetto alle altre, in pietra grigia nella parte inferiore e gialla in quella superiore. Il nome deriva dall’antica cattedrale di Sant’Alessandro, demolita nel 1561 insieme a gran parte del quartiere per fare spazio alle mura: le sue reliquie furono trasferite nella basilica di San Vincenzo, diventata da allora la cattedrale cittadina.

Da questa porta partono i sentieri che salgono verso i Colli di Bergamo e verso il Castello di San Vigilio, raggiungibile anche con la funicolare omonima. Proseguendo lungo via Sotto le Mura di Sant’Alessandro Γ¨ possibile scorgere, oltre un cancello privato, la sagoma della Porta del Soccorso.

Porta Sant'Alessandro

Porta Sant’Alessandro

Porta San Lorenzo, la porta piΓΉ antica

L’ultima tappa, sul lato nord, Γ¨ Porta San Lorenzo, conosciuta anche come Porta Garibaldi. È la piΓΉ piccola delle quattro e, a differenza delle altre, non porta scolpito il leone di San Marco ma un dipinto ormai sbiadito, risalente al 1915. Sotto il ponte d’accesso si puΓ² ancora individuare la struttura murata della porta originaria del Cinquecento, sostituita dall’attuale perchΓ© troppo esposta e soggetta ad allagamenti.

Percorrere le quattro porte in questo ordine permette di seguire il naturale andamento delle mura senza tratti ripetuti, alternando i lati piΓΉ panoramici, San Giacomo e Sant’Alessandro, a quelli piΓΉ legati alla vita quotidiana della cittΓ , Sant’Agostino e San Lorenzo. Camminando con calma, comprese le soste fotografiche e una visita al Museo delle Mura, l’intero giro richiede circa due ore e mezza; chi vuole limitarsi a osservare le quattro porte senza approfondimenti puΓ² completarlo in circa un’ora e mezza.

Porta San Lorenzo la piΓΉ a Nord

Porta San Lorenzo la piΓΉ a Nord

La quinta porta: Porta del Soccorso, l’ingresso segreto di Bergamo

Oltre alle quattro porte monumentali esiste una quinta apertura nelle Mura Veneziane, meno nota perchΓ© non fu mai pensata per il pubblico: la Porta del Soccorso, ricavata all’interno del Forte di San Marco a uso esclusivo delle guarnigioni militari. A differenza delle altre porte, non fu costruita per collegare la cittΓ  alle strade principali ma per garantire un accesso riservato in caso di assedio, motivo per cui non compare tra le porte monumentali di Bergamo alta.

Nell’Ottocento l’area fu venduta a privati e da allora la porta si trova all’interno di una proprietΓ  privata, tagliata fuori dal camminamento pubblico che oggi percorre il resto delle mura; resta visibile solo scorgendola da via Sotto le Mura di Sant’Alessandro. Il suo momento di maggiore notorietΓ  risale alla notte tra il 7 e l’8 giugno 1859, quando i patrioti Francesco Nullo e Antonio CurΓ² la utilizzarono per muoversi in cittΓ  alla vigilia dell’ingresso di Garibaldi.

Tour in Tuk Tuk davanti a porta Sant'Agostino

Tour in Tuk Tuk davanti a porta Sant’Agostino

CuriositΓ  e storie sulle porte di Bergamo

Le porte di Bergamo alta custodiscono altri piccoli dettagli che sfuggono a uno sguardo distratto. I leoni di San Marco scolpiti oggi su Sant’Agostino e San Giacomo non sono originali: furono ricollocati solo nel 1958, su progetto dell’ingegnere Luigi Angelini, dopo che gli esemplari precedenti erano stati rimossi in epoca austriaca. Su Porta San Lorenzo, invece, il leone non fu mai ricostruito in rilievo: resta un dipinto ormai quasi invisibile, eseguito nel 1915.

Un’altra curiositΓ  riguarda proprio Porta San Lorenzo: sotto l’attuale ponte d’accesso Γ¨ ancora possibile scorgere i resti murati della porta originaria del 1563, la prima delle quattro a essere costruita e anche la prima a essere chiusa, quasi come una porta dentro un’altra porta.

Fino alla metΓ  del Novecento tutte le porte venivano chiuse ogni sera al suono del Campanone, isolando CittΓ  Alta come un tempo avveniva sotto il dominio della Serenissima; oggi restano invece sempre aperte, pronte a essere attraversate da chi arriva a piedi, in autobus o su un tuk tuk. Al tramonto, quando la pietra si scalda di una luce dorata e i passi dei turisti si diradano, le porte di Bergamo alta tornano per qualche istante silenziose, come se il tempo si fosse davvero fermato tra un bastione e l’altro.

Dove si trovano le porte del morto a Bergamo?

Chi passeggia per le viuzze medievali di CittΓ  Alta, in particolare lungo via Rocca e via Solata, puΓ² notare piccole porte murate, piΓΉ strette e rialzate rispetto al livello della strada. Sono le cosiddette porte del morto, un elemento che non appartiene alle Mura Veneziane ma alla tradizione architettonica bergamasca precedente, diffusa anche in diversi centri storici dell’Italia centrale. Secondo la tradizione popolare venivano aperte solo per fare uscire il feretro di un defunto dalla casa, per poi essere richiuse; una spiegazione piΓΉ pratica lega invece il loro uso alle scale strette delle abitazioni medievali, troppo anguste per far girare una bara.

Tour in Tuk Tuk davanti a porta San Giacomo

Tour in Tuk Tuk davanti a porta San Giacomo

FAQ

Qual Γ¨ la porta piΓΉ bella di Bergamo Alta?

Non esiste una risposta univoca, ma Porta San Giacomo Γ¨ la piΓΉ fotografata grazie alla sua facciata in marmo bianco di Zandobbio e al panorama sulla cittΓ  bassa. Chi cerca un’atmosfera piΓΉ tranquilla puΓ² preferire Porta Sant’Alessandro, mentre Porta Sant’Agostino rappresenta l’accesso storico da est e Porta San Lorenzo conserva un fascino piΓΉ raccolto e meno turistico.

Da quale porta conviene entrare a Bergamo Alta?

Dipende dal punto di partenza. Porta Sant’Agostino Γ¨ ideale per chi arriva dal centro di Bergamo o con la funicolare, Porta San Giacomo Γ¨ perfetta per una passeggiata panoramica, Porta Sant’Alessandro Γ¨ consigliata a chi vuole proseguire verso i Colli o San Vigilio, mentre Porta San Lorenzo Γ¨ l’accesso piΓΉ comodo per chi proviene dalla zona nord della cittΓ .

Le porte di Bergamo Alta sono visitabili gratuitamente?

SΓ¬. Le quattro porte monumentali delle Mura Veneziane sono sempre accessibili e possono essere attraversate gratuitamente. Anche il percorso lungo i bastioni Γ¨ libero, mentre eventuali musei o attrazioni situati nelle vicinanze possono prevedere un biglietto d’ingresso.

Cosa vedere con i Tour in Tuk Tuk

Itinerari, esperienze e un’anima bergamasca: questa Γ¨ la Bergamo che ti racconteremo!